Karakalpakstan – Nukus

La Repubblica del Karakalpakstan con la capitale Nukus, che occupa quasi un terzo dell’Uzbekistan, è il luogo suggestivo che ha un enorme potenziale per lo sviluppo del settore turistico.

L’attuale settore turistico comprende le mete ecologiche, storiche, gastronomiche, nonchè di pellegrinaggio. Attualmente, questo potenziale è praticamente sconosciuto alle agenzie dei viaggi di altri paesi. Poiché per molti anni del periodo sovietico, la regione di Karakalpakistan è stata praticamente chiusa per gli stranieri.

Cosa vedere – viaggio in Karakalpakstan

Innanzitutto, sono interessanti i percorsi degli itinerari turistici nella Repubblica del Karakalpakstan che comprendono le visite sui siti archeologici e alla costa del Lago d’Aral. Ciò nonostante questi territori desolati costituiscono una sorta di meta turistica per quanti vogliono constatare di persona gli effetti del drammatico impatto ecologico.

I siti archeologici rappresentano le maestose rovine dell’antichità e del Medioevo. La maggior parte di essi non è stata ancora studuata, ma i materiali disponibili rappresentano l’unicità e l’originalità di questi monumenti sul livello mondiale. I monumenti architettonici e gli edifici comprendono gli elementi dell’antica architettura persiana, greca ed europea. Nell’antica Khorezm fianco a fianco esistevano le culture dello zoroastrismo, del buddismo, delle prime forme di cristianesimo e dell’Islam.

Sul territorio della Repubblica del Karakalpakstan sono stati conservati più di 300 monumenti di storia, cultura e archeologia. Il programma dei tour storici e archeologici comprende i maestosi monumenti Toprak Kala (I-III ss. d.C.), Kyzyl Kala, Ayaz Kala 1 (fra il IV sec. a.C. e il II sec. d.C.), Ayaz Kala 2 (I-VIII ss. d.C.) , Kyrk kyz kala (IV sec. a.C.), Janpyk kala (I-XIV ss. d.C.), dakhma zoroastrianiana Chilpik (I-VIII ss.), Mizdakhan, che comprende un intero complesso archeologico con la fortezza di Gyaur Kala (fra il IV sec. a.C. e il II sec. a.C.), il mausoleo di Nazlumkhan Sulu, il mausoleo di Shamun Nabi e la madrasa di Khalfa Erezhep (X-XIV, XVII ss. d.C.).

Eco turismo in Karakalpakstan

Tour ecologico. Le condizioni geografiche, la flora e la fauna della regione sono varie e ricche. Attualmente nella Repubblica del Karakalpakstan, oltre il 25% delle foreste di tugai dell’intero delta dell’Amudarya è preservato. E’varia anche la fauna del luogo. Ad esempio, situata negli speroni della cresta Sultanuizdag, la Riserva della biosfera dell’Amudarya inferiore ha più di 1000 cervi di Bukhara, altre specie di animali e uccelli.

Nukus – Museo di Savitsky

Nella città di Nukus, dal 1975, c’è un Museo d’Arte del Karakalpakstan che prende il nome dal suo fondatore, Igor Vitalievich Savitsky, una persona che instancabilmente e lungimirante ha raccolto collezioni per il museo. Grazie al suo lavoro prezioso, sono state raccolte collezioni uniche di arte antica e medievale di Khorezm, dell’etnografia e dell’arte applicata. Sono ampiamente rappresentati pittura, grafica degli artisti dell’avanguardia russa degli anni venti e trenta del XX secolo, degli artisti dell’Uzbekistan e del Karakalpakstan. Negli ultimi anni il museo è stato visitato da centinaia e migliaia di visitatori provenienti da vari paesi del mondo. Le collezioni del Museo sono esposte nelle sale delle famose gallerie e musei di tutto il mondo. Attualmente, tutta la collezione è presentata in due nuovi edifici espositivi del museo, che rappresentano un grande insieme delle strutture architettoniche più recenti. 

In termini etnografici, oltre al museo d’arte, è necessario dare uno sguardo ai laboratori di yurta nella città di Chimbay. Qui si vede la continuità delle generazioni delle famiglie che producevano le yurta, gli ogetti ricamati per le yurta, ecc.

Karakalpakstan – disastro del Lago Aral

La Repubblica del Karakalpakstan è nota per il disastro ambientale che si è verificato con il restringimento del delta dell’Amu Darya e il prosciugamento del Lago d’Aral. I viaggiatori sono interessati al “cimitero delle navi” conservato sulla vecchia costa vicino alla città di pescatori di Muynak. E, naturalmente, le rive preservate dell’attuale Lago d’Aral, al confine con la parte occidentale di Ustyurt, sono di notevole interesse. Le onde del Lago d’Aral incontrano ogni volta i visitatori, come se fossero agitate e preoccupate per il destino del lago.

Le infinite steppe dell’altopiano di Ustyurt con i suoi canyon più belli e le scaglie formate sulle sue fessure appaiono davanti agli occhi dei turisti. Gli strati inferiori dell’altopiano hanno tracce di antica origine oceanica, nei suoi strati si possono trovare vari fossili, conchiglie e denti degli squali.

Dal punto di vista storico, l’altopiano di Ustyurt è ricco di sepolture antiche e medievali, tumuli funerari nomadi, torri di segnalazione medievali e caravanserragli che collegavano est con ovest.

Attraversando le infinite steppe dell’altopiano di Ustyurt sulle fuoristrada, non si può non notare l’enorme e pittoresco lago “Sudochye”. Attualmente, questo posto è un’enorme riserva, dove abita un gran numero di uccelli, compresi quelli migratori come fenicotteri rosa, pellicani, cormorani, cigni, ecc.

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