La Moschea Djuma – Khiva

Khiva moschea

La moschea Djuma (o Juma – significa “venerdi” o Jome – significa “popolo”) a Khiva è il monumento più visitato della città.

Khiva, ha anche scritto Chiwa, Chiva o Jiva, città dell’Uzbekistan centro-meridionale. Si trova a ovest dell’Amu Darya (antico fiume Oxus) sul canale Palvan, ed è delimitata a sud dal deserto del Karakum ea nord-est dal deserto del Kyzylkum. Un noto mercato degli schiavi era centrato lì dal 17 ° al 19 ° secolo. La città è anche nota per l’architettura islamica all’interno del suo centro storico di 240 ettari.

Minareto della moschea

Avvicinandoci al cuore dell’Ichan-kala osserviamo una snella torre che si innalza verso il cielo. È leggermente storta e si inclina verso sud, sovraponendosi sopra una grande struttura con il tetto piatto come una specie di custode che sorveglia il proprio tesoro. Questa torre è il minareto Djuma. Il minareto alto 44 metri ha una semplice decorazione. Il suo tronco è avvolto in alcune fasce decorative, rivestite in mattonelle in ceramica smaltata. Nel XVIII s. il minareto fu ricostruito a capo al posto del precedente, crollato in seguito agli eventi storici. Ci sono 81 scalini all’interno del minareto che conducono nella sua parte alta da dove è possibile osservare il suggestivo panorama della città.

La moschea

Le porte di ingresso contengono le informazioni sulla data della costruzione della moschea – 1778- 1782.    

La moschea si distingue da tante altre per la sua particolare pianificazione e per le dimensioni (55m x 46m). È stata costruita nelle tradizioni dell’architettura araba – ha la forma chiusa con grande numero di colonne senza cortile. La parte interna della moschea al primo sguardo lascia una sensazione cupa: i muri chiusi e il soffitto piatto contribuiscono alla percezione dell’interno di come il volume grande, ma basso. Mentre la foresta delle colonne in legno sono senz’altro da considerare la sua unicità.

Le colonne della Moschea Juma a Khiva

Le 213 colonne della moschea Juma reggono il soffitto fatto di travi. Le 25 colonne sono veramente antiche (X-XIV ss.) e rispecchiano stili diversi dell’intaglio su legno. Particolare valore presentano 4 colonne del X-XI ss..

Sono prorio queste colonne, diverse nelle dimensioni, forme e rivestimento, a costituire il valore artistico più alto dell’interno della moschea. Le scritte cufiche intagliate sui loro tronchi testimoniano che le colonne furono generosamente concesse alla moschea su ordine del fakhih Abul Fadl al-Mukhammad Lyaysi. 

La prima costruzione di questa moschea può esser datata con il X s., dato che lo storico-geografo arabo Al Makdisi, il quale visitò Khiva nel X s., menziona nella sua fonte scritta di aver incontrato nella città una moschea dotata di tutti i servizi.

Secondo le fonti storiche, la moschea Djuma fu ricostruita a capo sul posto della precedente, scomparsa nell’incendio del XVIII s.. La pianificazione della moschea è rimasta tale quale la precedente, ma è stata ingrandita la sua superficie.

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